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Sologne
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La mwbqSologne o mwbgSologna è una regione naturale della mwbwFrancia appartenente alla mwcaregione amministrativa mwcqCentro-Valle della Loira, compresa tra la mwcgLoira e uno dei suoi affluenti, lo mwcwCher.
I suoi abitanti sono chiamati solognotti (mwdqSolognots).
Contents
• Clima
• Storia
• Note
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Situazione
Estendendosi tra la Loira e lo Cher, essa corrisponde al sud dell'mwgwOrleanese. Comprende una parte degli attuali mwhadipartimenti dello mwhqCher, del mwhgLoiret e dello mwhwLoir-et-Cher, estendendosi per circa 5000mwia kmmwiq2. È circondata dalle seguenti mwigregioni naturalicite-ref-fz-1-0[1]mwjw :
• a nord dalla Valle della Loira orléanese;
• a est dalla Puisaye e dal Pays-Fort (NBmwlq : il sito Natura 2000 «mwlg La Solognemwlw » esclude le colline del Sancerrois che le sono orientali);
• a sud dalla Champagne berrichonne e dal Boischaut Nord;
• a ovest dalla Valle della Loira tourangeau e dal mwmwBlésois.
Si tratta della sola regione naturale che è oggetto di una delimitazione amministrativa ufficiale, a seguito di una legge del 27 giugno 1941 volta a valorizzare questo territorio considerato particolarmente diseredato. Il decreto del 17 settembre 1941cite-ref-2[2] posto in applicazione della legge del 27 giugno 1941 fissa così ufficialmente l'elenco dei 127 comuni che compongono la Solognecite-ref-3[3].
Topografia
La Sologne è una vasta mwpwpianura, confinante a nord con la valle alluvionale della mwqaLoira. La sua altezza s.l.m. varia dagli 80mwqq m a ovest ai 230mwqg m massimi a estcite-ref-docob-4-0[4]. I corsi d'acqua scorrono principalmente da est verso ovest, seguendo la pendenza della pianura e formando delle valli la cui profondità è molto lieve, spesso impercettibile.
La Sologne ha quasi sempre conservato un carattere selvaggio e umido, quasi sempre precario. Un tempo zona paludosa, fu mwsaNapoleone III che ne ordinò la bonifica. Nota per le sue paludi, che coprivano circa dodicimila ettari pari al 2mwsq % del suo territorio, e per le sue foreste, particolarmente descritte nell'opera mwsgRaboliot di mwswMaurice Genevoix, essa possiede una forte tradizione di mwtapesca e di mwtqcaccia, spesso private.
Il suo suolo povero, argillo-sabbioso, umido d'inverno e secco d'estate, è sfavorevole all'mwtwagricoltura ed ha costituito da lungo tempo un fattore d'insalubrità (mwuamalaria).
Sottoinsiemi naturali
Due spazi si confrontano nella Sologne: la Grande Sologne (detta anche Sologna delle paludi) e la Sologna Secca (detta Sologna viticola)cite-ref-fz-1-1[1] ma ne esistono anche altre suddivisioni (secondo certe fonticite-ref-5[5], la Grande Sologne occuperebbe tutto il nord, la Sologne delle paludi il sud, la Sologne viticola il sud-ovest e la Sologne Secca il sud-est)
Grande Sologne
La Grande Sologne o Sologne degli stagni si trova al centro della zona.
Sologne viticola
Sologne blésoise
Sologne berrichonne
Sologne caillouteuse
Sologne orleanese
Appena prima della Valle della Loira orleanese la Sologne orleanese inizia alle porte della città, dopo il quartiere orleanese di La Source.
Sologne pouilleuse
Città principali
mwcgRomorantin-Lanthenay è la capitale, le altre città principali sono mwcwOlivet del quale solo una parte appartiene alla Sologne, mwdaLa Ferté-Saint-Aubin, mwdqSalbris, mwdgAubigny-sur-Nère, mwdwLamotte-Beuvron, mweaArgent-sur-Sauldre e mweqLe Controis-en-Sologne.
Vierzon è al confine della Sologne, ma fa parte del mwewBerry.
Clima
Idrografia
• Più di tremila sono le paludi, le cui principali: palude del Puits, di Beaumont, della Giraudière, di Teillay, della Noue, Neuf, Perret, della Prée, della Grande Corbois, di Marcilly, dei Binoches, Gran palude di Rhuys, dell'Aiguillon, delle Landes.
Vie di comunicazione
Le mwlaautostrade mwlqA71 e mwlgA85, come la linea ferroviaria Orléans - Les Aubrais à Montauban-Ville-Bourbon attraversano la regione.
La ferrovia del Blanc-Argent assicura il traffico passeggeri sul tratto compreso tra mwmaSalbris (mwmqLoir-et-Cher) e mwmgValençay (mwmwIndre) via mwnaRomorantin-Lanthenaycite-ref-7[7].
Storia
I nomi di numerosi villaggi della Sologne sono di origine mwowgallica e i numerosi mwpatumuli scoperti mostrano che la Sologne era popolata all'mwpqetà del ferro. I principali corsi d'acqua portano ugualmente nomi d'origine mwpgceltica (gallica): mwpwCosson, mwqaBeuvron («fiume dei mwqqcastori»), Tharonne «fiume rapido». La parte superiore della mwqwSauldre, poi del Beuvron, costituiva la frontiera tra i territori dei mwraCarnuti e quello dei mwrqBiturigi. Vaste foreste disseminate di paludi, la Sologne fu all'epoca gallica una foresta-frontiera d'una grande importanza: essa separava due importanti nazioni celtiche, i Carnuti, al Nord, i Biturigei al sud. Essa corrisponde a quel vasto massiccio chiamato dagli antichi autori «Foresta dei Carnuti», nella quale si trovava il principale mwrgNemeton della mwrwGallia, considerato come particolarmente importante poiché comune a tutte le tribù della Gallia (mwsamwsqomphalos), e testimoniante un sentimento di appartenenza gallica al di là delle differenze tribalicite-ref-8[8].
Le paludi si sono indubbiamente moltiplicate tra l'mwtwXI e il mwuaXIII secolo, permettendo di bonificare una terra umida e paludosacite-ref-9[9]. Il numero di paludi avrebbe raggiunto i quattromila nel mwvqXVI secolo.
La mwvwguerra dei Cento Anni non risparmiò la Sologne: mwwaRomorantin fu presa dal mwwqPrincipe Nero. mwwgGiovanna d'Arco attraversò la regione. Alla fine di questa guerra, il ripristino del paese si accompagnò a una modifica del paesaggio con la creazione di numerose paludi, essendo la mwwwpiscicultura più redditizia dell'mwxaagricoltura.
Alla fine del mwxgXV secolo, il re e la sua corte vi soggiornarono. mwxwLuigi XII s'installò a Romorantin. mwyaFrancesco I vi incontrò mwyqClaudia di Francia, che egli successivamente sposò. La Sologne conobbe allora una relativa prosperità. Il mwygRinascimento s'accompagnò a un interesse particolare della borghesia e della nobiltà per il suo clima. In questo breve periodo di prosperità numerosi castelli e residenze nobili e borghesi furono costruiti, in particolare a mwywChambord e a mwzaCheverny. Le mwzqguerre di religione che seguirono questo periodo lasciarono abbandonata una parte dei terreni resi coltivabili.
Nel corso dei secoli mwzwXVII e mw0aXVIII, le paludi riguadagnarono terreno e la regione s'impoverì. I Solognotti seguirono da molto lontano i soprassalti della mw0qRivoluzione. La riforma amministrativa smembrò la Sologne nei tre dipartimenti di mw0gLoir-et-Cher, del mw0wLoiret e del mw1aCher. Il signore Jérôme de Belfort v'installò il suo castello.
Bisogna attendere l'arrivo, nel mw1g1852, di mw1wLuigi-Napoleone Bonaparte, allora presidente della Repubblica ma futuro mw2aimperatore, che possedeva un fondo a mw2qLamotte-Beuvron, perché la Sologne beneficiasse di apprezzabili sovvenzioni et riscoprisse una parvenza di crescita. L'interesse che l'imperatore portò per la Sologne, in parte dovuto a dei legami famigliari per parte di sua madre (mw2gOrtensia di Beauharnais della quale alcuni antenati possedevano dei fondi in Sologne), la sua reputazione per la caccia e la mw2wferrovia giunta nel mw3a1847, attrassero la borghesia e allora i borghesi successero agli aristocratici.
Questa regione, essenzialmente agricola, ospita ciò non di meno un'industria tessile importante a Romorantin, che costituì per lungo tempo il solo focolaio industriale del dipartimento. L'attività, risalente al mw3gmedioevo s concentrò all'inizio del XIXsecolo nella manufattura dei fratelli Normant frères, che fallì nel XX secolo.
Dopo, l'mw4aagricoltura e la mw4qsilvicoltura furono relegate in secondo piano. La caccia rese di più e più in fretta.
La Sologne ha come santi patroni Santa Cornelia a Jouy-le-Potier per il nord e Sainte Montaine per il sud.
Note
cite-note-22. ↑ mw9qmw9gmw9wArrêté du 17 septembre 1941 Délimitation de la Sologne en application de la loi du 27-06-1941. mw-aURL consultato il 18 novembre 2018.
cite-note-33. ↑ mw-a(mw-qmw-gFRmw-w) mwaqaLire en ligne mwaqeArchiviatomwaqi il 20 dicembre 2016 in mwaqmInternet Archivemwaqq., su mwaqywww.sologne-nature.org, accesso 30 luglio 2012).
cite-note-docob-44. ↑ mwaqo(mwaqsmwaqwFRmwaq0) DOCOB (document d'objectif) du site Natura 2000 «mwaq4 solognemwaq8 » (site fr2402001), février 2007, 505 pages, mwara.
cite-note-55. ↑ mwarq(mwarumwaryFRmwarc) mwarghttps://orleans.radiocampus.org/wp-content/uploads/2018/01/carte_de_sologne_bienvenue_en_sologne_4_solognes-min_2.jpg
cite-note-66. ↑ mwarwhttp://www.meteo-centre.fr/norme-blois.php
cite-note-77. ↑ mwasa(mwasemwasiFR) mwasmmwasqHistorique du Chemin de fer du Blanc-Argent, su mwasuj.liennard.free.fr.
cite-note-88. ↑ mwask(mwasomwassFRmwasw) Fabien Régnier, Jean-Pierre Drouin, préface de mwas0Venceslas Kruta, mwas4Les peuples fondateurs à l'origine de la Gaule, éd. Yoran Embanner, p. 103.
cite-note-99. ↑ S. Drouet, mwatiLa pêche d'étang à travers le temps, mwatmLe Journal de la Sologne, inverno 2008, pp. 17-21.
Bibliografia
• mwatc(FR) Deloynes de Gautray, Éloge de la Sologne, Orléans, imprimerie de Constant aîné, 1851, p. 24..
• mwato(FR) Henri Denizet, mwatsLa Sologne, 1900.
• mwat0(FR) Maurice Mairesse, Économie rurale de la Sologne au XIX siècle, BiblioBazaar, LLC, 2009, p. 190, ISBN 978-1-115-48321-6..
• mwaua(FR) Pierre Rat, mwaueMa Sologne, éditions Grandvaux, 2009.
Altri progetti
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• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Sologna
Collegamenti esterni
• mwauy(FR) mwaucNatura 2000 mwaugArchiviato l'11 luglio 2007 in Internet Archive.mwauo : la Sologne dans le mwausréseau Natura 2000.
• mwau0(FR) http://www.centre.ecologie.gouv.fr/Natura2000/docob_Fr2402001/1-intro.pdf mwavi (PDF).
• mwavq(FR) mwavuSologne Nature Environnement.
• mwavc(FR) mwavgUnion pour la culture populaire en Sologne.